Editori

Edizioni Bignami S.r.l.

Luciano De Crescenzo"... Al liceo il mio testo ufficiale di filosofia era il Lamanna; io però, giudicandolo troppo difficile, mi arrangiavo, come tutti i miei compagni, del resto, con i Bignami. Per chi non lo sapesse, questi Bignami sono dei libbricini dove vengono riportati solo gli elementi essenziali delle materie da studiare. Sono, come dire, una specie di Reader's Digest della cultura scolastica. Ovviamente malvisti dagli insegnanti, esistono i Bignami di Storia, di Filosofia, di Chimica e di ...Tutto. Io credo che gli studenti sfaticati d'Italia, prima o poi, dovrebbero erigere un monumento al professore Ernesto Bignami in segno di eterna gratitudine..."

"...Giunto agli esami di maturità (sto parlando degli esami che si facevano una volta), mi trovai di fronte il problema di dovermi preparare su tutte le materie e per gli ultimi tre anni; a quel punto anche i minuscoli Bignami mi sembrarono troppo voluminosi, per cui ricorsi al solito sistema degli schemi e degli appunti: su un quaderno a quadretti dalla copertina nera buttai giù un estratto di quello che avevo copiato leggendo i Bignami e ottenni, in tal modo, un riassunto del riassunto delle cose da ricordare..."

Tratto da "Storia della filosofia greca"  di Luciano De Crescenzo [pag.36 - pag.37]  

Umberto Eco"...Ho qualche grato ricordo del Bignami e voglio spezzare una lancia in loro favore. Ernesto Bignami non era un uomo da poco: aveva scritto un bellissimo studio sulla "Poetica" di Aristotele, e si era messo a far bigini perchè il fascismo lo aveva cacciato dall'insegnamento (era socialista). I Bignami erano nozionistici, questo è indubbio, ed era il loro grave limite. Sono colpevoli di molte generalizzazioni. Cos'ha detto Spinoza? Che «ordo et connexio rerum idem est ac ordo et connexio idearum». Ma nel loro nozionismo erano quasi sempre esatti. Non servivano a capire una materia, ma erano attendibili per il ripasso. E infine i tre bignamoni grossi sulla Divina Commedia erano proprio ben fatti e ricchi di interpretazioni, più approfonditi delle tavole di Gustarelli. Con un buon professore e il Bignami si poteva andare avanti..."


Tratto da "Bignami, amico mio" di Umberto Eco   

La Fiera della piccola e media editoria organizzata a Roma dall’AIE dal 5 all’8 dicembre 2008… Mentre mi accingo ad uscire, mi cade l’occhio su alcuni libricini formato quasi tascabile che mi evocano qualcosa di familiare: “Verbi greci”, “Analisi Logica”, e via discorrendo.
In un attimo la mia memoria torna indietro nel tempo, sui banchi del liceo e rifletto sul fatto che nel corso dei decenni i vari Ministri della Pubblica Istruzione hanno anche provato a colpi di riforme a rendere gli studenti meno impreparati e più studiosi, ma che alcune cose sono oramai assurte al ruolo di istituzione e si tramandano immutabili nelle ere, di generazione in generazione, nonostante l’avanzare delle meraviglie tecnologiche: in fondo, le Gelmini passano, i Bignami restano e scrivono la Storia, sia pure in sunto.

 
di Maria Caterina Feole – da Profili Italia, Anno I, n. 6, Dicembre 2008


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